sabato 7 settembre 2013

SI HO RISO

Siamo di fronte ad un Italia in cui:

- la maggioranza bulgara che c'è in Parlamento è stata fabbricata in provetta (se Bersani, Monti e Berlusconi avessero annunciato l'alleanza in campagna elettorale, non avrebbero preso neanche un quarto dei voti ottenuti);

- il Parlamento è stato eletto con una Legge Elettorale con evidenti profili di incostituzionalità che forse ad ottobre diventeranno il contenuto di una sentenza;

- la maggioranza che sta modificando la Costituzione è tenuta in piedi dal destino di un condannato in via definitiva per frode fiscale che compare nelle motivazioni della sentenza Dell'Utri sul concorso esterno in associazione mafiosa;

- stiamo modificando in maniera incostituzionale la Costituzione stessa, cambiando le regole previste dai padri costituenti: l'Art 138 (che rappresenta la caratteristica fondamentale di rigidità della Carta)

- si vogliono affidare le riforme ad un Comitato di 40 Parlamentari nel quale se un componente muore o si vende ad altro partito, non può essere sostituito;

e si vuole istituire una forma di governo presidenziale o semi-presidenziale non contemplata dalla stessa Costituzione.

IERI SERA uno dei Questori della Camera (Deputato di questa maggioranza) mi ha gridato contro (alla presenza di diversi testimoni), che si sente indignato per come è stata mortificata la democrazia in questo Paese, a causa di quello striscione e di quel gesto.

SI, LO CONFESSO. Ho risposto con una sonora risata...