giovedì 12 giugno 2014

NON DIFENDO MINEO E CHITI. MA NON ACCETTO LEZIONI DAL PD.

Sulla questione della sostituzione di Mineo e Chiti da parte del Pd nella commissione affari costituzionali del Senato, dobbiamo essere intellettualmente onesti e analizzare i fatti per quello che sono: se in un partito o gruppo parlamentare la linea politica si decide a maggioranza e successivamente in parlamento un membro del gruppo vota in dissenso, addirittura rischiando con il suo voto di sabotare la linea decisa dalla maggioranza dei suoi colleghi, è giusto che vengano presi provvedimenti. Al di là del merito della votazione (in questo caso la riforma vergognosa della Costituzione).

Mineo e Chiti potrebbero eccepire sui meccanismi di voto con cui si decide nel loro partito, su come si rilasciano le tessere, sulla legittimità degli organi decisionali eletti con le primarie "farsa", oppure sul fatto che non condividono questo impianto di riforme.

E quale sarebbe la novità? Il Pd lo conoscono tutti ormai. Mineo e Chiti lo conoscevano bene quando si sono fatti mettere in lista.
Se ne vadano dal Partito Democratico (che di democratico ha solo il nome ormai), visto che tra le altre cose sta facendo a pezzi la Costituzione.

Io personalmente in quel partito non ci sono mai entrato, perché conosco bene le dinamiche delle tessere, dei congressi e dei loro sistemi pseudo-decisionali. Sul mio territorio erano ben note. Non reputo affatto democratico l'impianto decisionale e tanto meno coerente. La coerenza non abita in casa Pd (e infatti non ci sto), non è neanche di sinistra quel partito. Hanno provato anche a pestarmi una volta! http://goo.gl/mVhGOC

Nel Movimento 5 Stelle la linea si decide a maggioranza di migliaia di persone (non i 136 che sfiduciarono Letta): sulle questioni secondarie e di loro competenza decidono per alzata di mano gli eletti nelle istituzioni.
Ma su temi politici e ESPULSIONI decidono gli iscritti al portale. Una democrazia diretta che coinvolge 100.000 iscritti certificati che nessuno ancora è stato in grado di eguagliarci.

Perchè non accetto lezioni dal Pd?
Perché noi abbiamo un sistema iper-garantista sulle espulsioni e le decisioni politiche, che coinvolge oltre 100.000 persone registrate con carte d'identità (per ora). Alle europee addirittura abbiamo istituito il "Recall" (500 cittadini iscritti possono chiedere la sfiducia di un euro-parlamentare eletto).
Invece ieri nel PD, in una notte che definirei dei lunghi coltelli, in 5 o 6 (su ordine di Renzi) hanno deciso di rimuovere Mineo e Chiti, senza neanche interpellare gli iscritti al partito.
E vorreste criticare noi?

La prossima volta che qualcuno del Pd eccepisce sulla democrazia interna del Movimento, ricordategli che da noi sulle decisioni più importanti decidono in migliaia, da loro Renzi ordina e Zanda (capogruppo al Senato) esegue.

E' tutta qui la differenza. Ed è per questo che io ho scelto di far parte del Movimento 5 Stelle.