giovedì 7 agosto 2014

L'AUTUNNO CALDO

I dati dell'Istat di ieri dimostrano che nei primi sei mesi del suo Governo, Renzi ha utilizzato le casse pubbliche esclusivamente per fini elettorali, danneggiando seriamente la nostra economia. Non andavamo così male da 14 anni. 

Il codice civile parla della "diligenza del buon padre di famiglia" quando individua un modello da seguire nell'amministrazione della cosa pubblica.Renzi è stato un "pessimo padre di famiglia" fino ad ora: non ha avuto alcuna visione a lungo termine del suo operato e ha provato a farci credere che le riforme fossero la panacea di tutti i mali.

Poi i nodi sono venuti al pettine: non solo le riforme sono ferme al palo (la riforma costituzionale sarà modificata anche alla Camera per effetto dell'ultima votazione segreta di ieri, quindi ci vorranno anni luce per finirla), ma soprattutto, mentre si tiene il Senato impegnato su questo enorme distrattore di massa, l'Unione Europea sta già pensando a come commissariarci.

Padoan (Ministro dell'Economia) è in bilico (sarà usato come capro espiatorio: come gli allenatori delle squadre di calcio quando si perde il campionato), e non è escluso che Renzi tenga ad interim il suo Ministero per un po'.
Farà il Capo del Governo pro-tempore, mentre Mario Draghi (Presidente della BCE) scalda i motori. Pronto a fare il lavoro sporco come Monti.

Io credo che sia una vera fortuna che questo autunno, in Parlamento, ci sia il Movimento 5 Stelle. Sui temi economici saremo intransigenti: va portata avanti "un'economia di guerra", eliminando tutto quello che non è veramente essenziale, subito, (senza il bisogno di pagare 200.000 euro all'anno, un commissario per fare la spending review, che poi non farà).

Difenderemo i conti degli italiani dal prelievo forzoso e impediremo l'istituzione di altre tasse. Da settembre il Movimento 5 Stelle opporrà alle loro chiacchiere, una vera idea di Paese, per uscire da questo baratro.