giovedì 11 giugno 2015

Il mio impegno per la Firema


La Firema è un’azienda dell’indotto ferroviario che rischia di sparire.
E’ commissariata dal 2010 e, in questi 5 anni, ci sono stati interessamenti di gruppi stranieri, che non hanno portato da nessuna parte; a novembre 2014 due piccole aziende ferroviarie campane, la Miri s.r.l. e la Vuolo Taddeo s.r.l., si sono mostrate interessate all'acquisizione. 
Il Ministero dello Sviluppo economico - vista la inadeguata solidità finanziaria di questi soggetti - ha coinvolto il gruppo... Stola s.p.a. attraverso la loro controllata Blutec, che avrebbe dovuto detenere il 70% della società messa su per l'acquisto della Firema.
Un’offerta che i lavoratori non potevano accettare: l’assorbimento di 400 lavoratori su 500 e un taglio salariale per tutti. Si è iniziata così una trattativa che dopo quattro incontri ha visto naufragare l’offerta della Blutec, che non si è neanche più presentata agli appuntamenti.
Ieri i lavoratori della Firema, sono stati  in presidio sotto al Ministero dello Sviluppo Economico: è assurdo che un’azienda che non è in crisi - ha ben tre commesse con la Regione Campania – si trovi in questa situazione.
Avevo promesso ai lavoratori di essere con loro al Mise, ma gli arresti e le indagini che hanno coinvolto  esponenti della maggioranza, mi hanno tenuto impegnato alla Camera per la conferenza dei capigruppo. Ormai gliene arrestano uno al giorno. Non riusciamo neanche più a stargli dietro. 
Scriverò una lettera ufficiale alla Ministro Guidi per assicurare la mia disponibilità nel trovare nuovi investitori che facciano decollare la Firema. 
Il Ministero esplori anche la strada della partecipazione diretta da parte dello Stato nell'azienda, attraverso il "Fondo Strategico Italiano" http://www.fondostrategico.it/