giovedì 9 luglio 2015

UN REFERENDUM ITALIANO DA PORTARE AI TAVOLI EUROPEI

Ieri abbiamo chiesto al Senato della Repubblica italiana di discutere urgentemente il nostro Referendum sull'Euro su cui abbiamo raccolto 200.000 firme. 
La proposta è stata bocciata dai soliti Pd e Forza Italia.
Noi vogliamo che il popolo italiano si esprima sull'Euro, serenamente, senza effetti immediati, ma lanciando un grande segnale politico.
In politica estera, a qualsiasi tavolo ci si sieda, un Governo è spacciato se:
1) non gode di credibilità
2) non possiede potere contrattuale
Negli ultimi cinque anni il Governo greco e quello italiano hanno totalmente annullato sia la propria credibilità che il proprio potere di contrattazione. 
In Italia i Presidenti del Consiglio che sedevano ai tavoli, non sono mai passati per il voto popolare, anzi spesso avevano quella carica proprio grazie all'appoggio delle banche europee, vedi Monti o Letta. L'attuale inutile citarlo. 
L'unico Presidente del Consiglio passato per il voto popolare, era al centro di inchieste giudiziarie o scandali a luci rosse.
La loro tendenza quindi ad abbassare il capo ai diktat tedeschi, era innata.

Sia in Grecia che in Italia inoltre, i governi hanno totalmente disintegrato il proprio potere contrattuale, dal momento in cui nessuna delle proposte presentate alla Merkel, è mai passata per una consultazione popolare.
GRECIA: alle banche greche sono stati prestati dei soldi. Chi li ha prestati ha anche detto allo Stato greco come doveva restituirli, attuando una serie di riforme che in realtà hanno fatto perdere ai greci il 25% del Pil. Ora le Banche europee hanno chiesto alla Grecia altre misure di dubbia utilità. Tra le altre ci sono:
1) pensioni a 67 anni entro il 2022 (la nostra Fornero)
2) aumento dell'Iva
3) svendita di società di Stato

Il Governo greco con un Referendum ha chiesto al suo popolo se accettare questi tre punti e i greci hanno detto "OXI", NO.
Ora Tsipras ha un grosso peso contrattuale: non potrà tornare a quel tavolo e accettare la riforma Fornero greca o la svendita delle aziende di stato, peggio ancora l'aumento dell'Iva.
Ha un ottimo motivo per dire no alla Merkel, adducendo il rifiuto alla volontà popolare. E potendo rispolverare le vecchie proposte greche: tassazione sul gioco d'azzardo, tassa sui super-ricchi e lotta alla corruzione.
Le istituzioni europee non hanno alcun problema a mettersi contro Tsipras, ci penseranno invece due volte a mettersi contro il 60% dei cittadini greci che hanno votato il Referendum. 
E' su queste nuove posizioni che si riparte con le trattative. 
Quindi non è corretto dire che il referendum non sia servito.

ITALIA: Il Movimento 5 Stelle vuole un Referendum popolare sull'Euro da portare ai tavoli europei per spiegare chiaramente alla banche che, in nome del popolo italiano, vogliamo cambiare i trattati che hanno portato al 44% la disoccupazione giovanile e oltre il 12% quella generale. Delocalizzazioni, precarizzazioni, svendita di aziende di Stato, tutti ingredienti della ricetta Troika che vanno ritrattati.
Fateci indire il Referendum su (questo) Euro e l'Italia guadagnerà peso ai tavoli europei per cambiare il proprio destino. 
Sarebbe da indire un referendum simile in tutti i Paesi del sud europeo. E vedrete che a Bruxelles inizieranno a tremare.